INFRASTRUTTURE
Il sito produttivo deve essere caratterizzato da forme di risparmio energetico per aumentare l’efficienza termica e minimizzare l’utilizzo energetico per la climatizzazione sia invernale che estiva, con una corretta diagnosi energetica effettuata da laboratori terzi accreditati.
Inoltre deve essere concreto l’utilizzo di energie alternative (eolico, fotovoltaico, solare termico, geotermia, ecc.) o di sistemi equivalenti, compreso il controllo integrato dei componenti energetici utilizzati (domotica, ecc.).
- Certificazione energetica della struttura produttiva
- Diagnosi energetica della struttura produttiva
- Utilizzo di energie alternative
- Monitoraggio dei consumi energetici ed abbattimento
- Sistemi alternativi di condizionamento ambientale
- Sistemi d'illuminazione solari e/o basso consumo
- Efficienza degli impianti per riscaldamento/raffrescamento degli edifici
- Previsioni d'investimenti finalizzati al risparmio energetico nel breve e medio periodo.
PROCESSI PRODUTTIVI
Devono essere caratterizzati da un basso spreco di risorse e di energia, certificati da laboratori terzi accreditati.
Inoltre devono essere attuate innovazioni nell’ideazione/revisione dei processi stessi.
- Certificazione
- GHGEV (Greenhouse gas emission verification) (dirette e indirette)
- Indice di emissione di CO2 equiv.
- Valutazione di altre emissioni (reflui gassosi, liquidi o solidi; scarti pericolosi)
- Misura dell'efficienza energetica
- Rapporto di sostenibilità.
SERVIZI / PRODOTTI / CICLO DI VITA
Devono potere essere utilizzati dal cliente finale in condizione di massima efficienza energetica, nella migliore classe prevista dalle direttive europee e dalla legislazione italiana (es. D.Lgs. 201/2007), con l’utilizzo di componenti e packaging innovativi.
- Classe di consumo delle apparecchiature prodotte
- Utilizzo di packaging a basso impatto ambientale e/o riciclabili
- Certificazione ECO-LABEL/EPD/FSC/PEFC
- Progettazione sviluppata secondo criteri di Life Cost Analysis
- Percentuale di riuso dei materiali/componenti utilizzati
- Percentuale di riciclabilità del prodotto a fine della sua vita
- Percentuale di materie prime riciclate contenute nel prodotto
- Sistemi di rendicontazione ambientali di prodotto.
DISTRIBUZIONE / MARKETING E COMUNICAZIONE
Logistica a basso impatto ambientale e consumo. Comunicazione ai Clienti delle azioni di sostenibilità.
- Organizzazione delle spedizioni con programmazione e gestione del livello di saturazione automezzi, programmazione e gestione dei ritorni camion non a vuoto, ottimizzazione dei percorsi, utilizzo di cooperative e padroncini con audit sul rispetto delle Leggi per sicurezza e paghe/contributi, analisi del livello di puntualità e completezza delle consegne, percentuale di utilizzo di automezzi Euro 5 sul totale automezzi, utilizzo di strumenti on-line di tracciamento e prova di consegna delle spedizioni
- Movimentazione e stoccaggio con utilizzo di tecnologie a barcode o rfid, utilizzo di società cooperative con audit sul rispetto delle Leggi su sicurezza e inquadramenti, utilizzo di energia da fonti rinnovabili installate, sistemi di programmazione ed esecuzione dei prelievi anche multiordine
- Campagne informative per i clienti
- Iniziative di Cause Related Marketing.
ACQUISTI E CATENA DELLA FORNITURA
Sostenibilità ambientale e sociale negli acquisti e lungo la catena di forntura
- La percentuale di spesa 'sostenibile' annuale in percentuale sul totale dell'acquistato annuale
- La selezione e valutazione dei fornitori più importanti attraverso verifiche ed audit delle loro certificazioni ambientali e sociali, politiche di CSR e di sicurezza sul lavoro
- Presenza, nella griglia di valutazione dei beni e servizi dei fornitori, di un peso %, almeno del 30% sul totale, per i parametri "sostenibili" insieme a quelli tradizionali (prezzo, qualità, servizio, innovazione)
- Chiari obiettivi formalizzati e quantificabili di sostenibilità per la funzione acquisti/responsabile acquisti
IMPEGNO SOCIALE
L’impegno sociale dell’azienda, sia mediante progetti di sostenibilità delle attività dei propri collaboratori, sia mediante progetti dedicati a rimuovere situazioni di disagio e di degrado in tutti quei campi dove è possibile migliorare la situazione della gente in difficoltà con il minimo consumo di energia (Fame, Occupazione, Istruzione, Sanità, Acqua, ecc).
- Progetti sostenibili avviati con ricadute nello sviluppo socio-economico di aree svantaggiate nell'anno 2010 e anni precedenti
- Attività a favore dei collaboratori/dipendenti dell'azienda
- Strumenti di comunicazione interna/esterna specifica sui temi della sostenibilità
- Iniziative di coinvolgimento e ascolto degli stakeholder e clienti